
Negli ultimi anni, la comunicazione video nel settore automotive è passata da essere un optional tecnologico a un tassello stabile nei processi di vendita e post-vendita.
Nelle scorse settimane ho avuto l’opportunità di andare in diverse concessionarie per erogare formazione proprio su questo tema, collaborando con CITNOW Italia. L’obiettivo è supportare la forza vendita nell’utilizzo dell’applicazione CITNOW Sales per inviare messaggi video ai clienti, per rendere il contatto più chiaro, diretto e di maggiore valore.
Ho incontrato tanti professionisti: uomini e donne, veterani del settore e giovani appena inseriti. E da queste giornate mi sono portato a casa due riflessioni, molto concrete.
La prima (è stata una conferma rispetto a ciò che avevo già visto in passato) è che quando introduci una tecnologia che cambia il processo, l’età e l’esperienza contano meno di quanto pensiamo. Ho incontrato persone giovani restie a fare i video e persone più “mature” pronte a mettersi in gioco, e viceversa. Persone con più esperienza pronte ad utilizzare un nuovo strumento così come altri che in partenza vedono il cambiamento come un ostacolo piuttosto che come un’opportunità.
In altre parole: non è un tema di generazione. È un tema di abitudini, di percezione del valore e di “sicurezza” nel fare una cosa nuova davanti a una telecamera, anche se dura 30 secondi.
Il mio lavoro, in questi casi, è aiutare le persone a vedere la potenzialità di un modo diverso di comunicare con il cliente: più vicino a come oggi consumiamo informazioni. Siamo circondati da immagini e video, e ci stiamo abituando sempre di più a questa forma di comunicazione.
Leggendo alcune ricerche ho trovato dei dati interessanti:
In Italia, tra chi si informa in rete (AGCOM):
- 67,8% preferisce leggere testi
- 21,6% preferisce video
- 10,7% preferisce audio/podcast
E c’è un altro dato che nel lavoro “sul campo” pesa tanto: a gennaio 2026 l’uso di telefono e computer in Italia è praticamente alla pari. Quindi il contenuto deve essere rapido, chiaro, fruibile “in movimento”. (StatCounter)
Un’altra fonte (Wyzowl) riporta numeri molto chiari rispetto a come le persone preferiscono conoscere prodotti e servizi:
• 63% preferisce guardare un breve video per conoscere un prodotto o servizio
• 12% preferisce contenuti testuali (articoli) relativi a un prodotto o servizio
• 96% ha guardato video esplicativi per saperne di più su un prodotto o un servizio
Tradotto in pratica: per un venditore diventa sempre più importante saper usare anche questo canale, senza sostituire tutto il resto, ma aggiungendo la comunicazione video automotive come uno strumento, efficace, in più.
Durante la formazione, le obiezioni ricorrenti sono tre:
- “abbiamo fatto sempre così, perché cambiare?”
- “non tutti i clienti vogliono il video, alcuni preferiscono una e-mail”
- “non mi piace fare i video, non li faccio mai e non li posto sui social”
Abbiamo fatto sempre così, perché cambiare?
Semplice, perché il mondo cambia e decidere di rimanere “fermi” e non adeguarci è veramente complesso e faticoso.
Quando mi dicono questa cosa faccio spesso una domanda: usi WhatsApp (o Telegram o un’altra app di messagistica)? La risposta nel 90% dei casi è sì. Allora faccio una battuta: 30 anni fa non c’erano e per comunicare mandavamo i fax. Non è che il fax fosse “più comodo”: era quello che avevamo.
Non tutti i clienti vogliono il video, alcuni preferiscono una e-mail. Vero, e infatti l’obiettivo è avere un canale in più che spesso funziona meglio quando serve chiarezza e velocità. Le ricerche ci dicono che la fruizione di video è diventata quotidiana e in crescita. I dati sul comportamento dei consumatori mostrano che, quando devono capire un prodotto o un servizio, molte persone preferiscono un video breve a un testo. Non fa differenza se il prodotto è un telefono, una casa (molte agenzie immobiliari utilizzano i video per mostrare le case in vendita) o un’automobile. Quando devo capire “cosa succede adesso” e “qual è il prossimo passo”, un video spesso toglie dubbi più in fretta di una mail.
Non mi piace fare i video. La risposta a questa obiezione è più complessa. Bisogna avere rispetto: è personale, e spesso c’entra l’imbarazzo, non la competenza. Di solito aiuto le persone a separare le due cose: fare video “per i social” e mandare un video a un cliente. Nel secondo caso non stai condividendo la tua vita privata: stai lavorando. Stai dando al cliente informazioni e indicazioni, in modo più veloce e più chiaro. E poi c’è un aspetto pratico: dopo 10–15 video (brevi, sempre uguali come struttura) il timore di “come appaio” tende a calare.
I vantaggi della comunicazione video automotive per i Dealer)
Per questo, in concessionaria, sto lavorando sempre più spesso su un’idea semplice: usare video da 30 a 60 secondi per i contatti che contano davvero:
- conferma appuntamento
- follow-up dopo una visita o un preventivo
- conferma appuntamento consegna
- messaggio pre-consegna / post-consegna
Non è “fare marketing”. È rendere tutto più semplice e aumentare la risposta da parte del cliente.
Un video breve, con le informazioni chiare e un “prossimo passo” definito, molto più difficilmente passa inosservato.
Chiudo con una nota semplice: comunicazione video nel settore automotive e in concessionaria, non è una moda né un obbligo. È uno strumento in più per rendere il contatto più chiaro, più umano e più efficace, soprattutto nei passaggi che contano.
Poi, come sempre, decide il cliente: noi possiamo solo metterlo nelle condizioni migliori per dire sì… o per dirci no, ma con le idee chiare.
Un ringraziamento speciale va a CITNOW Italia per la fiducia e per avermi coinvolto in questo progetto di digitalizzazione dei processi di vendita.
Se vuoi capire come inserirlo in un flusso, scrivimi.
Fonti
AGCOM – Consumo di informazione (https://www.agcom.it/sites/default/files/media/allegato/2025/1.%20IL%20CONSUMO%20DI%20INFORMAZIONE.pdf)
StatCounter – Desktop vs Mobile vs Tablet, Italia, gennaio 2026 (https://gs.statcounter.com/platform-market-share/desktop-mobile-tablet/italy)
Wyzowl – Video Marketing Statistics (https://wyzowl.com/video-marketing-statistics/)
Predis.ai – Video marketing statistics 2025 (fonte secondaria di raccolta) (https://predis.ai/resources/video-marketing-statistics-for-2025-trends-insights/)
